Ho voglia di scrivere di nuovo. Talvolta. Forse.
Adesso guarderei le cose dall'ultimo piano. La prospettiva è cambiata.
La camera anni '20. Il nuovo ambient si fa sempre più avanti, con fatica e difficoltà.
Pieno di segreti e trappole, cassetti sospesi per aria, scatole che contengono ore e ore di musica originale. Un armadio che è armadio, libreria, contenitore di musica, film, candele, gioielli e trucchi.
La camera piena di scintilii, porpora, bianco, movimenti sta prendendo forma.
Riordinando nel contenitore nuovo- valigia da 500 cd pezzi di vita e di affetto:
Grandi movimenti e cambiamenti, eppure appare tutto uguale.
Intanto, lascio qui e parto per l'art neveau e la bohemien.
La domanda: "Lo vuoi il caffè?"... il profumo si irradia nell'atmosfera dei 4 muri.
Mentre Itunes che suona: "notti dure di illusioni, lunge e scure di caffè".
Caffè pronunciato nello stesso momento.
Ancora sto al primo piano.
Sono quella che si alza la mattina e incontra gli scatoloni alti fino al soffitto.
Che esce di casa, già in ritardo di due minuti rispetto all'appuntamento e corre alla macchina.
Quella che scavalca, fili e travi spiata dagli operai che stanno lavorando per impiantare il nuovo cancello automatico che è da 28 anni che doveva essere costruito ma che i condomini hanno deciso solo adesso che è giunto il momento di installarlo.
E io non me lo godrò. Non avrò un mio telecomando, non entrerò dentro quel cancello, non lo sentirò il mio cancello.
Per ora sono qui, alle 10.15 del mattino che ancora non ho combinato niente, al primo confuso, floor.
"C'è una luce che luna non è, in un buio che notte non è, e una voce che voce non è, che non parla ma parla di me."
La notte. La macchina. Molti mp3. E gira una canzone, che molte volte hai sentito, che altre hai saltato frettolosamente, che altre non hai capito, che altre non hai ascoltato, che altre ti ha rimbalzato. E in questo periodo ti è entrata e ti ha chiarito le idee. Il tuo circolo, che ti fa rimanere sempre incollata e ingabbiata nella tua piccola, maledetta, ma rassicurante scatola mentalizzata viene spezzato come per magia da qualche parola cantata.
“Questa è la tua ora, parti, viaggiatore
che ancora molto per te deve accadere.
Per anni sui mari ti sei avventurato,
seguendo cauto le vie delle tue carte.
Quale desiderio rende inquieto il tuo cuore,
quale marea ti sta rubando il sonno.
Tu che nella tempesta sicuro hai navigato,
è questa l'ora, parti, viaggiatore.
Apri le vele ad accogliere il vento
che ancora molto per te deve accadere.
Cerca la rotta seguendo la corrente
verse un'oscura, remota stella.
Quale desiderio rende inquieto il tuo cuore,
quale marea ti sta rubando il sonno.
Senza esitare abbandona il tuo porto,
è questa l'ora, parti, viaggiatore.”
O meglio, The Boat that Rocked.
I Pirati della Musica. Anni '60. O meglio il '66. Quando il Rock era la sostanza illegale che alimentava il mercato nero.
Una banda di Pirati, in mezzo al Mare del Nord, sono una banda di Dj.
Immersi nel dandysmo britannico e nel grezzore statunitense, gli anni '60 fatti di entusiasmo per il nuovo, di vestiti e style, e personaggi piuttosto eccentrici fa divertire e vivere quei mitici anni in cui tutto era nuovo, in cui tutto nasceva.
"Se tu sei il conte, io cosa sono, il RE?"
“Un petit village, un vieux clocher
Un paysage si bien caché
Et dans un nuage le cher visage
De mon passé ”
"Il musicista ritrovò la musica,
sua sola sposa,
la musa allora ritornò al suo museo."
Il trasloco si avvicina, e con esso l'immaginazione di vivere in un altro posto, con un altro spazio, altri mobili, molto più consoni all'adesso, con cui familiarizzare. Cambiare la forma interiore di spazio e l'adattarsi a quello spazio.
Vedere il disegno del nuovo spazio vitale mi ha fatto effetto. Un metro di corridoio in cui camminare, attorniato dal nuovo letto immenso, e dal nuovo armadio superaccessoriato.
Mi chiedo come sarà vivere in quello spazio, abbandonare questo spazio-magazzino, e stare davanti al portatile, sulla nuova scrivania, ancora da comprare, con gambe sollevate al caldo, osservando fuori, dalla porta-finestra semi aperta.
Mi chiedo come sarà diventare la ragazza dell'ultimo piano.
Immagino il mio futuro dal mio passato.
Ferro Battuto Bianco anticato Oro.

Armadio 6 ante:
4 specchio bronzato
2 (esterne) bianche lavorato.
2 scarpiere,
2 cassettiere
3 appenderie
1 servetto.
Adesso si cerca un tavolo stile barocco moderno bianco e vetro.
Il favoloso mondo di Noemi.
Nel mondo fantastico Il Principe ti viene a rapire su un cavallo bianco.
In quello reale Il Presidente del Consiglio ti telefona sul tuo ultimo smartphone.
Nel mondo fantastico sogni una storia d'amore con il principe Azzurro.
In quello reale Il Presidente del Consiglio "ti prende a cuore".
Noemi è chiamata dal Presidente del Consiglio.
Noemi è invitata in Villa Berlusconi in Sardegna.
Noemi è troppo indaffarata per rispondere al fidanzato. Che mai starà facendo?
Noemi invita sotto indicato imperativo del Presidente, l'allegorico Presidente nostrano alla festa dei suoi benedetti 18 anni.
Noemi adesso diventa maggiorenne e può fare la meteorina.
Storie politicamente ordinarie.
"Prendila pure, eh..." indicando la cartolina con sopra le sgambettanti Veline vestite di bianco e jeans su uno sfondo bianco. "Certo non saprai che fartene...".
Sorrido. "Eh avete anche le Veline adesso...".
"Beh si..." , emettendo un pfuu... "Ci mancavano giusto loro... ne avrei fatto volentieri a meno".
“Ornella e lo stile. Sono nati insieme. E insieme hanno viaggiato la vita, con il gusto del gusto, il bello del bello, il piacere del piacere. Ornella e lo stile sono stati compagni sempre. Amanti. Forse una sola cosa. Ornella è lo stile.”
Claudio Baglioni.

... cita Renato, canta Renato, canta quello che Renato ha scritto per lei, e cita Fabrizio... quel Fabrizio... e canta e si muove su queste note, fatte lunariamente proprie:
"Sulla piazza d'una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari di un baraccone
con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano lo scimmione
non dico dove non dico come
attenti al gorilla!
d'improvviso la grossa gabbia
dove viveva l'animale
s'aprì di schianto non so perché
forse l'avevano chiusa male
la bestia uscendo fuori di là
disse: "quest'oggi me la levo"
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo
attenti al gorilla! [...] ".

" Lunargentata di Dio lunardente
lunallegria lunamante mia
luna che storia sei luna non dormi mai
luna sorridi ormai
luna amerai luna anche se
non troverai luna dopo di me
nessuno che ti fara sognare che ti fara sognare
luna di sbagli sogni e risvegli
luna dei giorni che non c'eri
dimmi dov'eri timida luna..."
Se:
Sel veste Motivi,
Motivi veste le Veline,
Allora:
le Veline vestono come Sel.
*E la cosa non è una grande cosa.**
Selene vuole il gilet nero delle veline.
E una maglietta bianca su cui metterlo.
E un panta zampa bianco.
E un panta zampa nero.
Sel ha solo comprato la cintura con più strass che pelle nera delle Veline.
"Adesso me ne sto rendendo conto che... era... questo piccolo grande trauma"
Prima di criticare è bene vedere e poi criticare.
Così, la Socia ed io decidemmo di farci forza reciproca e fare questo piccolo grande atto di coraggio.
Il trailer già non dava grosse speranze. Ma il contesto sociostorico, e le contestazioni, e la testimonianza di quegli anni, e la sua vena di scrittore ci faceva ben sperare che potesse essere un buon lavoro.
Già arrivare alla cassa e dire "Tre biglietti per QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE". Nella mia voce c'è stata un'inflessione tonale decrescente. Di solito è un grande onore pronunciare questo titolo. Ma non al cinema.
Inizia, e già si delinea come sarà il film. Ogni scena è una canzone. Ogni battuta una frase delle canzoni. Una trama che non esiste. A tratti sembra un musical. Ci aspettiamo che gli attori si mettano a cantare, ma per questo c'è la profonda, perfetta e pulita voce del Claudio del 2009. Almeno fosse stato il Claudio del '72.
Alcune cose mi sono piaciute, non tutto è da buttare.
La finezza con cui viene raccontata la trama (inesistente). L'eleganza, non so, si sente Claudio lì dietro. La sua classe. L'avverto, è lì che c'è. Poi le scene molto strane lungo il Tevere con lo sfondo di molti ballerini. Anche lì ci vedo Claudio, e i suoi spettacoli. Molto iberica anche come fotografia. In quelle scene almeno. Molto suggestivo.
Il resto credo che non mi sia piaciuto niente. "Mi piace e non mi piace allo stesso tempo" mi dice la Socia. Anche io ho la stessa sensazione.
Credo che abbia esagerato con questo slancio. :S
Collasso.
“se mi rilasso collasso”
“Io ti prendo come mia sposa
davanti a Dio e ai verdi prati
ai mattini colmi di nebbia
ai marciapiedi addormentati
alle fresche sere d'estate
a un grande fuoco sempre acceso
alle foglie gialle d'autunno
al vento che non ha riposo
alla luna bianca signora
al mare quieto della sera
io ti prendo come mia sposa
davanti ai campi di mimose
agli abeti bianchi di neve
ai tetti delle vecchie case
ad un cielo chiaro e sereno
al sole strano dei tramonti
all'odore buono del fieno
all'acqua pazza dei torrenti
io ti prendo come mia sposa
davanti a Dio.”
L'aspirapolvere è altamente distensivo.
La pratica dell'aspirapolvere dovrebbe essere uno sport olimpionico.
Ha effetti terapeutici come scarica di tensione accumulata, ed è una ginnastica distensiva di gambe, braccia, schiena, e movimenti. E' quasi una danza a suon di motorino ed eliche.
Per di più permette di rendere l'ambiente pulito, un potente strumento per gli asmatici.
Ritorno dal dentista.

La sua comunicazione finale non è stata buona: "Tra 15 giorni togliamo il dente del giudizio!"
"Devi apparire professionale, non alla moda"
"Stai attenta con il profumo"
"Indossa sempre il tacco, ma di media altezza"
"Indossa sempre un po' di trucco, anche se è solo rossetto"
"Scarpe e gonna devono essere dello stesso colore"
"Assolutamente da evitare braccialetti alla caviglia"
Esempio di corollario, riuscito a disporre sul web, dell'intenzionale corso "Abbigliamento per il successo" che la Banca d'Inghilterra voleva tenere per le sue dipendenti in questo periodo di crisi.
Ma la denuncia per "sessismo internazionale" ha bussato al gran portone.
Mi aspettavo Miranda Priestley.
Papa, viso d'angelo, Ratzy ha appena nominato un suo seguace pari alla fazione dei Mangiamorte, tale ultra conservatore Gerhard Wagner, come nuovo ausiliario della Diocesi di Linz in Austria.
Come da buon esempio di sua Eccellenza, il vescovo, nel 2001, accusava di satanismo la perfida Rowling, e in più, giustamente, metteva in dubbio la giustizia divina dell'uragano Katrina.
Il caro adepto Ratzingeriano ha sospettato che, data l'immoralità della città di New Orleans, essa e i suoi abitanti lussuriosi e peccatori, loro "i rei", non si meritassero che la Natura infliggesse loro la giusta punizione riparativa.
Caffè&kinderSorpresa, buttando via la sorpresa.
Sono depressa ripetendo la depressione.
Ora devo capire come curarla, ma opterei per un po' di cianotico che sfumi ogni più piccola forma di energia.